Il CCSS

Cronistoria
Come è nata la Rete

La rete degli istituti scolastici della Valcamonica, denominata C.C.S.S. (Centro di Coordinamento dei Servizi Scolastici), si è costituita nell’anno scolastico 2000-2001.
I principali fattori che hanno favorito la sua nascita sono stati:
- il nuovo quadro normativo avviato dalla Legge 59/1997, che ha sancito l’autonomia giuridica degli istituti scolastici, dalla quale sono poi scaturiti dei provvedimenti specifici: il Regolamento (DPR n. 275/1999, all’art. 7), che parla espressamente di reti di Scuole; il nuovo Regolamento contabile che, all’art. 33, conferisce agli istituti scolastici un potere negoziale e, tra atti negoziali indicati, è espressamente contemplato l’accordo di rete;
- il contesto geografico valligiano che presenta una certa omogeneità socio-culturale e facilità di scambi tra istituti;
- fattori soggettivi: esistenza di una prassi tradizionale di incontri dei dirigenti, sia pure per gradi scolastici distinti; iniziativa di un gruppo di dirigenti che, non solo hanno costituito la Rete, ma hanno garantito anche nel corso del tempo il suo funzionamento;
- supporto economico e materiale della Comunità Montana e del BIM, che erogano fondi e mettono a disposizione dei servizi.

Istituti aderenti

Alla Rete aderiscono tutti gli istituti statali di ogni grado e ordine (20), tre istituti non statali/paritari esistenti in Valle (gli unici esistenti, a parte le Scuole dell’Infanzia) e tre CFP.

Organizzazione

Vi è un organismo che provvede al coordinamento delle attività, il quale è costituito dai dirigenti (o da un loro delegato) di tutti gli istituti scolastici e da un rappresentante dei DSGA; esso si riunisce periodicamente (4-5 volte l’anno) per progettare e fare il punto della situazione.
Vi è un Responsabile (attualmente Dirigente Scolastico Paola Abondio) che tiene le fila e rappresenta la Rete in occasione delle sue principali iniziative e uscite pubbliche.
Viene conferito un incarico ad un collaboratore esterno che si occupa della stesura dei verbali e svolge un’opera di supporto nella realizzazione delle iniziative della Rete.
Sono stati costituiti dei Gruppi di Lavoro che si occupano di vari argomenti (vedi punto successivo), ognuno dei quali è presieduto, in genere, da un dirigente scolastico.
L’organizzazione e il funzionamento sono regolamentati dall’Accordo di rete stipulato e firmato dagli aderenti (il nuovo Accordo è stato sottoscritto ad ottobre 2008).
Un supporto economico importante viene fornito dall’Assessorato all’Istruzione e Cultura della Comunità Montana. Inoltre, la Rete ha cercato e cerca di aderire a bandi di concorso, a progetti che consentano di raccogliere fondi.
La parte amministrativa viene gestita da personale di due istituti scolastici, che vengono retribuiti con i fondi disponibili.

Iniziative

Una prima grossa iniziativa è consistita nella realizzazione di un’ampia ricerca sul territorio, volta ad analizzare le caratteristiche e le aspettative degli studenti, i bisogni dei docenti, dei genitori, il background economico, la storia della scuola camuna e le risorse naturalistiche e culturali esistenti. Essa è stata realizzata attraverso il coinvolgimento di vari enti, associazioni ed esperti, anche esterni. La ricerca è stata pubblicata in versione scritta e in versione informatizzata (CD). Da essa, inoltre, sono derivate iniziative di studio, ricerca e valorizzazione del patrimonio naturalistico e antropologico della Valle; varie scuole hanno inserito nel POF e realizzato dei progetti appositamente dedicati a tale scopo. La Rete ha aderito anche al progetto nazionale “Sulle orme di…”, che ha assunto il nome di “Sulle orme di Carlo Magno”, grazie al quale sono stati realizzati scambi con scuole di varie parti d’Italia. Nell’ambito delle ricerche dedicate al territorio, sono state organizzate mostre dei lavori realizzati dagli alunni/studenti, sono stati stampati dei libretti, creati degli ipertesti/ipermedia e filmati.
Due anni fa è stato avviato un progetto, che si completerà nell’anno scolastico 2008-2009, che coinvolge 14 istituti su un tema comune: i toponimi. A supporto del progetto, denominato “Una valle di toponimi”, sono stati organizzati dei corsi di aggiornamento, è stato elaborato un percorso con delle tappe/elementi strutturali comuni, che metterà capo a vari prodotti: DVD, che conterrà le ricerche elaborate in codici linguistici vari (testi scritti, disegni, plastici, drammatizzazioni, filmati, fotografie…), carte topografiche per ciascun Comune, cartelli che verranno posizionati nei luoghi relativi a toponimi particolarmente significativi e pubblicazione di un volume contenente i toponimi studiati, accompagnati da alcune informazioni essenziali.

Sono stati attivati, inoltre, dei Gruppi di Lavoro che si occupano di vari argomenti.

Uno di questi, denominato S.A.L.I.C.E., si occupa della valutazione e opera seguendo la metodologia della ricerca-azione. Inizialmente ha rivolto l’attenzione all’autoanalisi e autovalutazione di istituto: è stato elaborato un percorso di indagine e di valutazione, che ha previsto la costruzione di strumenti per la raccolta dei dati sia di tipo quantitativo che qualitativo. Il Gruppo si è poi occupato di valutazione dell’insegnamento: anche in questo caso è stato predisposto un percorso e sono stati elaborati degli strumenti appositi. Da tre anni, il Gruppo ha focalizzato l’attenzione sulla valutazione degli apprendimenti, attraverso il concetto chiave di competenza. Dall’anno scorso il gruppo si occupa anche di progettazione per competenze. Fin dalla sua nascita, esso si è avvalso della consulenza scientifico-tecnica di Mario Castoldi, docente dell’Università Statale di Torino ed esperto di valutazione scolastica e, dall’anno scorso, di D. Maccario, anche lei docente dell’Università Statale di Torino, che ha scritto un volume sulla didattica per competenze. Sono stati elaborati dei percorsi educativo-didattici relativi a varie competenze, differenziati a seconda dei i vari gradi scolastici (Infanzia, Primaria, Secondaria di 1° e Secondaria 2° grado), che dovremmo pubblicare prossimamente. Il Gruppo ha organizzato dei convegni, a cui sono stati invitati esperti di portata nazionale (M. Pellerey, B.M. Varisco…), che hanno visto la partecipazione di un numero elevato di docenti e dirigenti.

Vi è poi un gruppo che si occupa dell’integrazione dei disabili e che si affianca al CTRH. Il Centro svolge dei servizi di consulenza psico-pedagogica, ha organizzato corsi di formazione rivolti ai docenti su aspetti particolari delle disabilità; ha una dotazione di libri-test e di software specifici; ha promosso l’adesione di varie scuole della Valle al progetto I CARE. Varie scuole hanno aderito anche ad un progetto di valutazione, promosso dall’USR Lombardia, riguardante l’integrazione dei disabili, che prevede l’utilizzo di una serie di strumenti appositamente predisposti. Inoltre si sono concordati un protocollo di intesa con ASL e Comunità Montana per l’utilizzo degli assistenti specializzati e un protocollo di intesa con l’ASL sulle procedure, i tempi relativi alle nuove segnalazioni di alunni con grossi problemi ai fini del riconoscimento della disabilità e del rilascio della relativa documentazione. Il Centro usufruisce di un fondo annuale assegnato dalla Comunità Montana per la realizzazione delle sue iniziative.

Un gruppo di lavoro si è costituito intorno al CTI (Centro Territoriale Integrazione alunni stranieri), attivato dall’USP di Brescia sulla base di un progetto provinciale. Esso si occupa dell’integrazione degli alunni stranieri: ha formulato un protocollo per l’accoglienza, organizza iniziative di formazione, mette a disposizione dei mediatori linguistico-culturali appositamente individuati e formati, fornisce consulenze ai docenti e alle famiglie di alunni stranieri, predispone materiale didattico e mette a disposizione testi di carattere didattico; per quest’anno sono previste iniziative specifiche per l’orientamento degli alunni stranieri che passano alla secondaria di 2° grado.

Un altro gruppo si occupa della didattica della matematica; si è iniziato a ragionare sull’elaborazione di un profilo dell’alunno competente; sono previste iniziative di formazione.

Un altro gruppo si occupa del teatro nella scuola: ha organizzato corsi di formazione rivolti ai docenti e, grazie ad uno specifico contributo da parte della Comunità Montana, ha finanziato progetti di carattere teatrale realizzati da vari istituti scolastici.

Altri gruppi si occupano di aggiornamento (abbiamo organizzato corsi su vari argomenti rivolti a tutti i docenti del territorio e al personale ATA), di documentazione scolastica (questo gruppo ha cessato l’attività da un paio d’anni), di orientamento per la scelta del tipo di scuola e di università.
Inoltre è stata promossa l’attivazione di un giornalino on line degli studenti delle Superiori.

Viene, inoltre, realizzato, grazie ad un contributo finanziario proveniente dalla Comunità Montana, un servizio psico-pedagogico, gestito da una Cooperativa che mette a disposizione esperti, che si concretizza in attività di sportello-tutoring (con adesioni individuali libere) e di laboratorio (per gruppi o classi) su tematiche inerenti a bisogni specifici rivolte agli alunni/studenti, attività di consulenza per i docenti e per i genitori.


Comunicazione tra istituti e con il territorio

Oltre ad organizzare incontri diretti mirati, il C.C.S.S. comunica tramite posta elettronica (il responsabile invia gli avvisi, avvalendosi dell’apporto del personale amministrativo incaricato), dispone di un sito specifico; i vari istituti si stanno dotando di un sito con matrice comune, che consentirà di far confluire su un portale della Rete le notizie, le informazioni fondamentali di ogni istituto. Il portale, inoltre, verrà gestito centralmente e diverrà una bacheca, un servizio per tutti gli istituti scolastici della Valle.

Opportunità della Rete

L’esistenza della Rete ha favorito una comunicazione tra gli istituti e ha consentito la realizzazione di iniziative che difficilmente un singolo istituto sarebbe stato in grado di portare avanti. Grazie alla coesione è stato possibile rafforzare e razionalizzare il rapporto con enti sovra comunali (Comunità Montana e BIM), dai quali si sono ottenuti (finora) degli appoggi.
L’esistenza di rapporti di Rete favorisce anche l’assunzione di linee comuni in alcuni campi: ad esempio, sulla data di inizio e di termine dell’anno scolastico, sul numero dei giorni di vacanza…
Un aspetto particolarmente significativo è rappresentato dalla presenza di gruppi di lavoro che si configurano, oltre che come sedi di discussione e di scambio di conoscenze ed esperienze, come dei laboratori in cui, partendo dalle pratiche educativo-didattiche personali, si ipotizzano e si sperimentano percorsi, metodologie e strumenti che possono arricchire il proprio patrimonio di conoscenze e di esperienze, nell’ottica del “professionista riflessivo”. Un lavoro di ricerca-azione tra persone particolarmente interessate, supportate da un esperto, risulta stimolante, permette di acquisire/costruire e consolidare nel corso del tempo delle competenze specifiche (conoscenze, metodologie, schemi, strumenti…) che possono essere investite, se si riesce a trovare delle condizioni favorevoli, nei vari istituti di appartenenza, tenendo viva l’attenzione per operazioni nei confronti delle quali da parte del mondo della scuola c’è spesso un atteggiamento di diffidenza, se non di ostilità (ad esempio verso la valutazione di istituto), o un comportamento routinario (ad esempio verso la valutazione degli apprendimenti). La folta partecipazione di docenti e dirigenti ai convegni (ne abbiamo organizzati tre in questi ultimi anni), dedicati al tema delle competenze (progettazione e valutazione), sta ad indicare l’esistenza di un notevole interesse da parte degli istituti scolastici verso un tema che va al cuore dell’educazione e dell’insegnamento.
Varie iniziative promosse dal C.C.S.S. sono state presentate in varie sedi, sia a livello regionale che extra-regionale, oltre che su riviste di carattere nazionale.
Inizio
Accordo di Rete
Nel corso dell'anno scolastico 2007-2008 è stata valutata l'ipotesi di trasformare la Rete in Consorzio; si è deciso, però, di mantenere la struttura della Rete, espressamente prevista dall'art. 7 del Regolamento sull'autonomia degli istituti scolastici (DPR n. 275/1999), considerata uno strumento più leggero che è risultato finora funzionale alle iniziative e ai servizi attivati. Dopo un'attenta analisi della proposta di revisione iniziale, tenuto conto delle varie correzioni e/o integrazioni suggerite dai componenti del Gruppo di coordinamento, il 30 settembre 2008 è stato approvato e sottoscritto il nuovo accordo, che rimarrà in vigore per sei anni e tacitamente prorogabile per altri cinque.
A fianco viene allegato il testo del nuovo Accordo.
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Verbale n. 2 - 30/11/2012
Verbale n. 2 - 30/11/2012
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Informativa per il trattamento dei dati personali (art. 13 del Reg. UE 2016/679)
Si pubblica l'Informativa per il trattamento dei dati personali (art. 13 del Reg. UE 2016/679)
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