C.T.R.H.

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Protocollo alunni disabili
Centro di documentazione, servizi e risorse per disabili
Distretto scolastico di Breno
ISTITUTO COMPRENSIVO 2°
DARFO BOARIO TERME
Via Don Pennacchio, 3 – Tel. 0364/531794 – Fax 0364/531690 –
E-mail: bsic864008@istruzione.it
Sede operativa: Breno – Via Martiri della libertà tel 0364- 321386
e-mail: ctrh.breno@tiscali.it


PROTOCOLLO DEGLI INTERVENTI

Del servizio di consulenza psicopedagogia

Alunni disabili


Il servizio di consulenza è attivo da ottobre a maggio seguendo a grandi linee il calendario scolastico.
Sono messe a disposizione 8/10 ore per alunno disabile.
Possono rivolgersi al servizio per la richiesta di consulenza: i dirigenti scolastici, le famiglie, gli insegnanti di classe, gli insegnanti di sostegno, gli assistenti educativi.
L’appuntamento si può avere sia telefonando che presentandosi di persona nei giorni di apertura. Si tende a soddisfare le richieste pervenute entro 15gg.
L’intervento di accoglienza è condotto dall’insegnante appositamente formata che raccoglie la domanda. Se il problema presentato viene considerato di pertinenza dello psicopedagogista si decide per la presa in carico del caso.
Il disabile viene quindi seguito nel corso di tutto l’anno scolastico con un programma di intervento strutturato nel seguente modo:
· Per gli alunni che non hanno mai usufruito del servizio si effettuano sempre uno o più incontri con la psicopedagogista finalizzati alla raccolta dei dati personali e ad illustrare il funzionamento del servizio.
· Incontri di osservazione che prevedono:
- osservazione dell’alunno nel gruppo classe e/o nel gruppo di lavoro di riferimento con particolare attenzione alle dinamiche relazionali;
- osservazione delle dinamiche alunno-insegnante di sostegno e/o alunno-assistente ad personam;
- osservazione dell’alunno in momenti strutturati al fine di coglierne le modalità di apprendimento, (si propongono test o prove specifiche finalizzate ad una valutazione mirata delle modalità individuali di apprendimento).
· Incontri di restituzione dei dati emersi; attraverso la definizione di attività, metodologia e obiettivi a breve, medio e lungo termine si giunge alla predisposizione del Progetto Educativo Individualizzato.
· Il progetto così elaborato viene quindi presentato alla famiglia.
· Nel corso dell’anno vengono inoltre effettuati 2/3 incontri per la verifica degli interventi e degli obiettivi stabiliti.
· La psicopedagogista lavora in collaborazione con il servizio di Neuropsichiatria Infantile territoriale. Sono previsti 3/4 incontri nel corso dell’anno di verifica dell’attività svolta in comune sui casi co-gestiti. Per singole situazioni particolarmente complesse gli incontri con gli insegnanti di verifica dell’attività didattico educativa, sono effettuati in modo congiunto con gli operatori del servizio di Neuropsichiatria Infantile.
Sono previsti inoltre Set di consulenza breve:
· incontri di consulenza utili ad affrontare singoli problemi di cui è portatore l’alunno disabile.
· consulenze alla stesura del PEI, di registri, moduli, ecc.
· consulenze per progetti riguardanti gli Istituti Scolastici finalizzati alla integrazione degli alunni disabili quali ad esempio progetti di accoglienza, di orientamento, ecc
· consulenze alle famiglie a sostegno del ruolo educativo genitoriale.

L’alunno/a disabile viene quindi seguito nel corso di tutto l’anno scolastico con un programma di intervento strutturato nel seguente modo:

A) Analisi della situazione

· Incontri con gli insegnanti per individuare il problema, esaminare gli interventi già effettuati e/o prospettati, definizione delle aspettative;
· Incontri di osservazione che prevedono:
- osservazione dell’alunno nel gruppo classe e/o nel gruppo di lavoro di riferimento con particolare attenzione alle dinamiche relazionali;
- osservazione dell’alunno in momenti strutturati al fine di coglierne le modalità di apprendimento, (si propongono test o prove specifiche finalizzate ad una valutazione mirata delle modalità individuali di apprendimento);
· Incontri con i genitori per una migliore definizione della situazione dell’alunno;
· Incontri con gli insegnanti finalizzati alla valutazione dei dati raccolti per arrivare, per quanto possibile, ad una precisa e puntuale focalizzazione del problema;

Programmazione degli interventi

· Raccolti i dati, la situazione viene valutata congiuntamente con lo staff degli insegnanti di classe o i componenti di esso interessati a formulare ipotesi di lavoro, tenendo conto delle possibilità che la situazione reale consente (disponibilità degli insegnanti e di altri operatori, capacità dell’alunno, disponibilità di sussidi e di strumenti specifici,…);
· Tali ipotesi si traducono in progetti o interventi specifici che sono coordinati dallo psicopedagogista;
· Il progetto di recupero individuale dell’alunno viene poi presentato e condiviso con i genitori;

C) Valutazione

Si prevedono incontri periodici, a scadenze concordate con gli insegnanti per la verifica e la valutazione dell’azione di recupero intrapresa e l’eventuale adeguamento della stessa alla luce dei risultati ottenuti.


IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Paola dott.ssa Abondio




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Protocollo alunni con forte disagio
Centro di documentazione, servizi e risorse per disabili
Distretto scolastico di Breno
ISTITUTO COMPRENSIVO 2°
DARFO BOARIO TERME
Via Don Pennacchio, 3 – Tel. 0364/531794 – Fax 0364/531690 –
E-mail: bsic864008@istruzione.it
Sede operativa: Breno – Via Martiri della libertà tel. 0364- 321386
e-mail: ctrh.breno@tiscali.it



PROTOCOLLO DEGLI INTERVENTI

Del servizio di consulenza psicopedagogia

Alunni con grave disagio


Il servizio si rivolge a quegli alunni che manifestano grave disagio scolastico, non hanno una diagnosi medica o psicologica, non sono certificati e la loro situazione di difficoltà richiede interventi individualizzati.
Ci riferiamo ad alunni portatori di difficoltà nella comunicazione, nella socializzazione e nell’apprendimento riconducibili nella categoria dei “caratteriali”, o in quella di alunni portatori di difficoltà specifiche di apprendimento.
Questi alunni presentano in genere un quoziente intellettivo adeguato e un normale comportamento adattivo, ma incontrano ugualmente difficoltà nell’apprendimento delle materie scolastiche e nella capacità di autoregolazione cognitiva, comportamentale e relazionale.
Ogni Istituto sceglierà attraverso i propri organi preposti (Consiglio di classe, Consiglio di Istituto, Team docenti) quali alunni necessitino dell’intervento.
Le richieste dovranno essere inoltrate a firma del Dirigente dell’Istituto inviante all’insegnante referente del CTRH.
Si prevede di accogliere 3 alunni per ogni Istituto che ne faccia richiesta, per ogni alunno verranno messe a disposizione da parte dello psicopedagogista 8/10 ore.
Verranno presi in considerazione quei casi per cui è necessario attivare un supporto continuativo e individualizzato per tutto l’anno scolastico da parte del psicopedagogista, che diviene coordinatore di tutti gli interventi mirati, facenti capo al progetto educativo individuale.
Il coinvolgimento e la condivisione del progetto da parte dei familiari viene considerato un requisito e uno strumento indispensabile alla buona riuscita dell’intervento.
L’appuntamento si può avere sia telefonando che presentandosi di persona nei giorni di apertura. Si tende a soddisfare le richieste pervenute entro 15gg.
L’intervento di accoglienza è condotto dall’insegnante appositamente formata che raccoglie la domanda.
L’alunno/a in difficoltà viene quindi seguito nel corso di tutto l’anno scolastico con un programma di intervento strutturato nel seguente modo:

A) Analisi della situazione

· Incontri con gli insegnanti per individuare il problema, esaminare gli interventi già effettuati e/o prospettati, definizione delle aspettative;
· Incontri di osservazione che prevedono:
- osservazione dell’alunno nel gruppo classe e/o nel gruppo di lavoro di riferimento con particolare attenzione alle dinamiche relazionali;
- osservazione dell’alunno in momenti strutturati al fine di coglierne le modalità di apprendimento, (si propongono test o prove specifiche finalizzate ad una valutazione mirata delle modalità individuali di apprendimento);
· Incontri con i genitori per una migliore definizione della situazione dell’alunno;
· Incontri con gli insegnanti finalizzati alla valutazione dei dati raccolti per arrivare, per quanto possibile, ad una precisa e puntuale focalizzazione del problema;

Programmazione degli interventi

· Raccolti i dati, la situazione viene valutata congiuntamente con lo staff degli insegnanti di classe o i componenti di esso interessati a formulare ipotesi di lavoro, tenendo conto delle possibilità che la situazione reale consente (disponibilità degli insegnanti e di altri operatori, capacità dell’alunno, disponibilità di sussidi e di strumenti specifici,…);
· Tali ipotesi si traducono in progetti o interventi specifici che sono coordinati dallo psicopedagogista;
· Il progetto di recupero individuale dell’alunno viene poi presentato e condiviso con i genitori;

C) Valutazione

Si prevedono incontri periodici, a scadenze concordate con gli insegnanti per la verifica e la valutazione dell’azione di recupero intrapresa e l’eventuale adeguamento della stessa alla luce dei risultati ottenuti.


IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Paola dott.ssa Abondio


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Accordo con Comunità Montana, ASL e CCSS
Vedi allegato.
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